milleanni non è mai

Bocconi per la colomba

Tutti noi adulti siamo anche genitori.

Due cose lasceremo ai nostri figli: questa terra e questa società.

Come gliele vogliamo lasciare?

Pace3016-994/3

Care Amiche e Cari Amici,

     nell’ultima lettera vi ho parlato dei “bocconi che alimentano il lupo”, in questa voglio parlarvi dei “bocconi che alimentano la colomba”. Dopo aver preso coscienza di quanto è diffusa la visione militarista ora scopriamo la visione pacifista. Ripartiamo dall’insegnamento spirituale che avevo citato nella precedente lettera: possiamo dire che l’umanità alberga nella sua coscienza la natura di due animali simbolici, il lupo (homo homini lupus) e la colomba (riconciliazione fra Jahwè e l’umanità), ed ha la possibilità di nutrire o l’uno o l’altro. La scelta è in suo potere: vuole nutrire e far crescere il lupo o la colomba? Ecco il compito dell’umanità e di ogni suo membro.

     Ebbene oggi, più che nel passato, vi sono tanti uomini che si dedicano a nutrire la colomba. Come riconoscerli? Sono indicati con il termine generico di “pacifisti”. Purtroppo di solito non facciamo attenzione alla loro presenza; ci accorgiamo di loro solo in occasioni eccezionali: quando organizzano una manifestazione contro la guerra, o in occasione della marcia Perugia-Assisi, o della giornata mondiale della Pace, e simili. E sono veramente tanti! Molti sono associati in formali e pubbliche associazioni; moltissimi altri invece esprimono il loro animo pacifico individualmente e nella loro attività professionale. Tutti, ognuno con il proprio impegno e la propria creatività, offrono bocconi alla colomba.

     In questa lettera intendo parlarvi di loro e lo farò usando due termini che si usano quando si frequenta una classe scolastica: appello e compiti. Perciò distinguerò la presentazione in due parti:

– prima tenterò di fare “un appello”, di elencare cioè i loro nomi e le loro associazioni per renderli “presenti” alla nostra consapevolezza;

– poi accennerò ai loro “compiti” cioè le loro idee, le loro iniziative, le loro opere, i loro obiettivi raggiunti e altri proposti ma ancora incompiuti, ecc. Insomma il loro impegno concreto per far crescere la colomba nella coscienza dell’umanità.

– Infine seguiranno alcune riflessioni. Inevitabilmente restano aperti tanti argomenti importanti che andranno approfonditi.

Anche in questa lettera, come nella precedente, trovate molte citazioni (link) che non introduco con un mio commento. In ogni caso sarebbe stato inadeguato o soggettivo. Mi affido quindi alla sensibilità di ognuno di voi di voler approfondire quelle che attirano maggiormente la vostra attenzione. Buona lettura.

Bocconi per la colomba

si vis pacem para pacem

1.- APPELLO

A) Pacifisti nei secoli.

     La data dell’edizione può farvi pensare che si tratti di un libro ormai del passato; senonchè qui trovate la questione della pace discussa dal Rinascimento alla fine del Novecento da personalità che hanno lasciato la loro impronta nella storia e nella cultura. Quindi potete certamente considerarlo una ottima lettura. base per orientarvi anche nel vostro tempo.

-E.Balducci e L.Grassi: La pace: Realismo di un’utopia. Testi e documenti. Principato 1986.

B) Origini e storia. Il pacifismo, il simbolo della pace, le associazioni pacifiste italiane e internazionali.

https://www.bintmusic.it/pacifismo-pace-filosofia-simbolo-movimenti/

C) Pacifisti oggi. Cominciamo con un elenco pacifisti: filosofi, docenti, attori, leader sociali, vegani, scrittori, scienziati, leader spirituali, obiettori, leader politici, ecc. Potete cliccare sui nomi che più vi incuriosiscono. E’ bello sapere già, ma è bello anche scoprire.

https://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Pacifisti

D) Storia dei movimenti per la pace in Italia. Gli anni Sessanta, le battaglie per l’obiezione di coscienza, l’opposizione alla guerra in Kosovo e in Iraq.

https://www.ilpost.it/2022/03/19/movimenti-pacifisti-italia/

E) Associazioni. Vorrei invitarvi a cercare qualche essenziale informazione sulle associazioni pacifiste italiane, che sono tante e anche diverse fra di loro per i fine specifico che perseguono.    Ne cito solo alcune:

.Costruttori di pace,

.Rete Italiana Pace e Disarmo,

.Pax Cristi,

.Peacelink,

.Rete Lilliput,

.Tavola della pace,

.Rete RadiéResch,

.Disarmisti esigenti,

.Lega per il disarmo unilaterale, L.D.U.

.Movimento nonviolento,

.Comitato no guerra no nato CNGNN,

.Movimento internazionale della riconciliazione, MIR.

… e tante, tantissime altre!

     Ognuna di loro rappresenta di solito un insieme di comitati locali e di persone che vi aderiscono individualmente e che partecipano alle manifestazioni in particolari occasioni. Di solito agiscono insieme per conseguire gli obbiettivi che ovviamente sono comuni. Potete cominciare da questo link,

https://www.peacelink.it/links/i/3805.html

F) Alcuni grandi pacifisti della storia: Thomas Sankara, Mahatma Gandhi, Malala Yousafzai, Martin Luther King.

Abdul Ghaffar Khan, chiamatoBadshah Khan.  Maestro musulmano di nonviolenza. Badshah Khan fondò nel 1929 il primo esercito nonviolento della storia, Khudai Khidmatgar (servi di Dio), il cui giuramento recitava: “Sono un Khudai Khidmatgar e poiché Dio non ha bisogno di essere servito, ma servire la sua creazione è servire lui, prometto di servire l’umanità nel nome di Dio”.

file:///Users/mariocucchi/Desktop/mario/pace/Badshah%20Khan,%20Maestro%20musulmano%20di%20nonviolenza.html

G) Ricordiamo anche due filosofi che già più di due secoli fa sono stati ideatori di una visione di pace fra e le nazioni (almeno quelle europee):

Charles Irénée Castel de Saint-Pierre

-Projet pour rendre la paix perpetuelle en Europe (1713-1717)

https://it.wikipedia.org/wiki/Charles-Ir%C3%A9n%C3%A9e_Castel_de_Saint-Pierre

-Daniele Archibugi e Franco Voltaggio (a cura di): Filosofi per la pace. Riuniti 1999

Immanuel Kant

-Zum ewigen Frieden. Ein philosopher Entwurf. 1795

-Salvatore Veca, Alberto Burgio: Immanuel Kant. Per la pace perpetua. Un progetto filosofico. Feltrinelli 1997

H) Citiamo anche alcuni autori che nei tempi nostri hanno dedicato il loro impegno per una realizzazione di rapporti non violenti fra le nazioni:

Johan Galtung: fondatore della “Transcend University”, per la soluzione costruttiva e la trasformazione nonviolenta dei conflitti.

Alla scoperta di Galtung. Johan illustra i fondamenti della sua opera di mediatore dei conflitti in un dialogo con Erika Degortes. Centro studi Gandhi, 2017

Pace con mezzi pacifici. Esperia, 2000

La trasformazione dei conflitti con mezzi pacifici. UNDP Centro Studi Sereno Regis, Torino 2006

Aldo Capitini: fondatore  della marcia Perugia-Assisi: Prima marcia Perugia-Assisi 24.09.1961.

-Le ragioni della nonviolenza. Antologia di scritti (Mario Martini a cura). ETS, 2016

Daniele Ganser:

-La storia come mai vi è stata raccontata. Gli eserciti segreti della NATO. 2018

-NATO’s illegal Wars. A Chronicle from Cuba to Syria. Editions Demi-Lune,2017

Alexander Langer

-Fare la pace. Scritti su “Azione non violenta” 1984-1995

-Più lento, più profondo, più dolce. “Notizie Verdi”, Roma 1998

-Vie di pace – Frieden Schließen. Arcobaleno, Trento 1992

Corpi civili di pace europei

https://www.alexanderlanger.org/it/65/2778

1995-2007. Alexander Langer, Ernst Gülcher: Per la creazione di un corpo civile di pace dell’ONU e dell’Unione Europea

E’ tempo di pensare alla costituzione di corpi civili di pace europei (di Franco Lorenzoni)

https://www.internazionale.it/essenziale/notizie/franco-lorenzoni-2/2022/04/15/corpi-civili-pace

Albert Einstein

Albert Einstein, Sigmund Freud: Sulla Guerra e sulla pace. La città del sole, 2006

Albert Einstein pacifista

http://www.cittadellascienza.it/centrostudi/2015/11/albert-einstein-ulm-1879-princeton-1955/

I)Cultura e Università. L’ONU, l’istituzione mondiale per garantire la pace fra tutte le nazioni, ha giustamente creato istituzioni culturali per preparare un humus culturale favorevole alla diffusione e alla stabilità della pace. E, a ragione, ha posto la sede madre di queste istituzioni culturali in Costa Rica, la nazione che ha rinunciato a mantenere un esercito.

Università della pace in Costa Rica

https://it.wikipedia.org/wiki/Universit%C3%A0_per_la_Pace

L’Università della Pace delle Nazioni Unite, eccellenze a servizio della pace nel mondo

https://www.upeace.org/noticias/luniversita-della-pace-delle-nazioni-unite-eccellenze-a-servizio-della-pace-nel-mondo

Università internazionale della pace – Roma

Rete delle Università della pace

Università di Padova. Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”.

https://unipd-centrodirittiumani.it/

L) Istituzioni

     Quando comunemente si parla di pacifisti si pensa a quelle persone che manifestano contro la guerra e contro le armi e si pensa anche che siano persone “fuori dal mondo” che sognano l’impossibile, che siano utopisti!

     Eppure ci sono anche importanti istituzioni che hanno per loro fine la realizzazione della pace fra singole nazioni e infine nel mondo intero. Sono pure esse “fuori dal mondo”, utopiste? Sono Istituzioni anch’esse imperfette, purtroppo, concepite e create con problemi congeniti e difficilissimi da risolvere, ma esistono perché devono e vogliono assicurare la pace. E’ questo che noi tutti ci aspettiamo! Anche difronte a ripetute delusioni.

     La più importante fra tutte è ovviamente l’ONU, di cui cito l’articolo 1 del suo Statuto.I fini dichiarati nello Statuo dell’ONU sono poi riaffermati nelle Costituzioni dei singoli Stati, e in tanti Trattati, in Convenzioni, e in Dichiarazioni internazionali che i singoli Stati membri

accolgono e ratificano.

     La consapevolezza di essere membri della Comunità mondiale che si impegna per garantire la pace all’umanità è un boccone prelibato per la colomba! Ogni essere umano può essere orgoglioso di dedicare ad esso il suo impegno. La colomba cresce!

L.1a) Assemblea degli Stati: ONU. Statuto. Cap.1: Fini e principi.

art.1. I fini delle Nazioni Unite sono:

1. Mantenere la pace e la sicurezza internazionale, ed a questo fine: prendere efficaci misure collettive per prevenire e rimuovere le minacce alla pace e per reprimere gli atti di aggressione o le altre violazioni della pace, e conseguire con mezzi pacifici, ed in conformità ai princìpi della giustizia e del diritto internazionale, la composizione o la soluzione delle controversie o delle situazioni internazionali che potrebbero portare ad una violazione della pace;

2. Sviluppare tra le nazioni relazioni amichevoli fondate sul rispetto del principio dell’eguaglianza dei diritti e dell’autodeterminazione dei popoli, e prendere altre misure atte a rafforzare la pace universale;

3. Conseguire la cooperazione internazionale nella soluzione dei problemi internazionali di carattere economico, sociale, culturale od umanitario, e nel promuovere ed incoraggiare il rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali per tutti senza distinzioni di razza, di sesso, di lingua o di religione;

4. Costituire un centro per il coordinamento dell’attività delle nazioni volta al conseguimento di questi fini comuni.

L.1b) ONU: Dichiarazione Universale dei diritti umani. Art. 28:

Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

Articolo 28 – Abbiamo diritto alla pace. Di Antonio Papisca.

https://unipd-centrodirittiumani.it/it/schede/Articolo-28-Abbiamo-diritto-alla-pace/32

L.1c) ONU: Dichiarazione sul diritto dei popoli alla pace

Adottata il 12 novembre 1984 (57ma Seduta plenaria) 

L’Assemblea Generale, 

Riaffermato che la missione principale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite è quella di mantenere la pace e la sicurezza internazionale; 

Ricordati i principi fondamentali del diritto internazionale enunciati nello Statuto delle Nazioni Unite; 

Tenuto conto del desiderio e della volontà di tutti i popoli di eliminare la guerra dalla vita dell’umanità e, soprattutto, di prevenire una catastrofe nucleare mondiale; 

Convinta che l’assenza di guerra costituisca, a livello internazionale, una condizione primordiale del benessere, della prosperità materiale e del progresso degli Stati nonché della realizzazione completa dei diritti e delle libertà fondamentali dell’uomo proclamati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite; 

Consapevole del fatto che, in questa era nucleare, l’instaurazione di una pace durevole rappresenta una condizione primaria della preservazione della civiltà umana e della sopravvivenza dell’umanità; 

Riconosciuto che ogni Stato ha il sacro dovere di garantire ai popoli una vita pacifica; 

1) Proclama solennemente che i popoli della Terra hanno un sacro diritto alla pace; 

2) Dichiara solennemente che la salvaguardia del diritto dei popoli alla pace e la promozione di questo diritto costituiscono un obbligo fondamentale per ogni Stato; 

3) Sottolinea che, per garantire l’esercizio del diritto dei popoli alla pace, è indispensabile che la politica degli stati tenda alla eliminazione delle minacce di guerra, soprattutto di quella nucleare, all’abbandono del ricorso alla forza nelle relazioni internazionali e alla composizione pacifica delle controversie internazionali sulla base dello Statuto delle Nazioni Unite; 

4) Lancia un appello a tutti gli Stati e a tutte le organizzazioni internazionali a contribuire con ogni mezzo a garantire l’esercizio dei popoli alla pace tramite l’adozione di misure appropriate a livello nazionale ed internazionale.

L.1d) ONU: Dichiarazione sul diritto alla pace del 19 dicembre 2016

Articolo 1. Ognuno ha il diritto di godere la pace in modo che tutti i diritti umani sono promossi e protetti e lo sviluppo è pienamente realizzato.

Articolo 2. Gli stati devono rispettare, implementare e promuovere l’eguaglianza e la non discriminazione, la giustizia e lo stato di diritto e garantire la libertà dalla paura e dal bisogno quali misure per costruire la pace dentro e fra le società.

Articolo 3. Gli Stati, le Nazioni Unite e le agenzie specializzate, in particolare l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura devono assumere appropriate misure sostenibili per implementare la presente Dichiarazione. Le organizzazioni internazionali, regionali, nazionali e locali e la società civile sono incoraggiate a prestare supporto e assistenza nell’implementazione della presente Dichiarazione.

Articolo 4. Saranno promosse le istituzioni internazionali e nazionali di educazione per la pace al fine di rafforzare fra tutti gli esseri umani lo spirito di tolleranza, dialogo, cooperazione e solidarietà. Per questo scopo, l’Università per la Pace deve contribuire al grande compito universale di educare per la pace impegnandosi nell’insegnamento, nella ricerca, nella formazione postuniversitaria e nella disseminazione della conoscenza.

Articolo 5. Nulla della presente Dichiarazione sarà interpretato in senso contrario agli obiettivi e ai principi delle Nazioni Unite. Le disposizioni contenute nella presente Dichiarazione devono essere intese in linea con la Carta delle Nazioni Unite, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e i pertinenti strumenti internazionali e regionali ratificati dagli Stati.

https://www.peacelink.it/pace/a/48900.html

L.2) Proposte di Assemblea della società civile

L.2a) ONU dei Popoli

L’incontro della società civile mondiale impegnata a promuovere “tutti i diritti per tutti” e a costruire un “altro” mondo libero dalla guerra e dall’oppressione, dalla povertà e dallo sfruttamento si è sviluppato nell’Assemblea dell’ONU dei Popoli grazie ai progetti sviluppati con gli Enti Locali per la Pace.

https://www.unimondo.org/Notizie/La-storia-dell-Onu-dei-Popoli-70066

L.2b) Parlamento mondiale

E infine, una Istituzione del futuro prossimo. Già in gravidanza!

Mentre si discute consapevolmente sui difetti congeniti dell’ONU e sulle difficoltà che ostacolano il suo operare, si cerca anche di definire la possibilità di una nuova organizzazione di tutti i popoli rappresentati con uguale riconoscimento in una nuova assemblea mondiale che sia priva dei difetti congeniti dell’ONU.

-Mario Capanna, Stefania Barile, Fabio Minazzi, Luciano Neri, Romolo Perrotta: Parlamento mondiale. Perché l’umanità sopravviva. Santelli 2021

Parlamento mondiale: proposta svizzera per risolvere la crisi dell’ONU

https://www.swissinfo.ch/ita/nazioni-unite_parlamento-mondiale–proposta-svizzera-per-risolvere-la-crisi-dell-onu/44233508

\Parlamento mondiale: un nuovo inizio. Se non ora quando?

M) Costituzione della repubblica del Costa Rica 1949 Art.12

“L'esercito è bandito come istituzione permanente.
Per la sorveglianza e il mantenimento dell'ordine pubblico, ci saranno le forze di polizia necessarie.
Solo per accordo continentale o per difesa nazionale possono essere organizzate forze militari; le une e le altre saranno sempre subordinate al potere civile; non possono deliberare o fare dichiarazioni individualmente o collettivamente.”

“Da quando abbiamo deciso di abolire l’Esercito, siamo diventati il paese più sicuro in Centro America. È difficile da comprendere, ma ci siamo liberati dai colpi di Stato e dalle guerre civili perché non avendo esercito risolviamo tutte le questioni per via pacifica. Abolire l’esercito ci permette di investire i soldi previsti per la difesa per la salute e per l’educazione”.

[La presidentessa della Costarica, Laura Chinchilla Miranda, a PresaDiretta]

2.- Compiti

     Ognuna e tutte le associazioni citate e le tante altre non citate, nonchè le tante personalità che si sono distinte per idee e opere personali, si sono proposti e si pongono fini e obiettivi che qui, seguendo l’analogia di una classe scolastica (in cui si fa l’”appello”), possiamo chiamare “compiti”.

     Quali sono i compiti che i pacifisti svolgono? Qual è la loro efficacia? La presenza delle guerre, di quelle passate e di quelle attuali, sancisce il loro fallimento? Significa che sono utopisti? Che non accettano la realtà? Che non vogliono ammettere che non riusciranno mai a impedire le guerre?

     A chi ponesse queste domande farei le seguenti obbiezioni: prima, non si tratta di definire il fallimento di qualcuno (e la vittoria di altri) perché la pace è l’obbiettivo di tutti, non solo dei pacifisti; seconda, non è possibile valutare ora se l’obbiettivo PACE sia fallito o no, perché il fatto che non sia ancora raggiunto non significa che non sia raggiungibile. Certamente oggi è molto più raggiungibile di mille anni fa.

     In questa seconda parte voglio accennare ai tanti compiti che certamente hanno fatto e fanno camminare la coscienza dell’umanità verso l’obbiettivo PACE.

a) TPNW–TPAN – Trattato per la messa al bando delle armi nucleari.

E’ stato adottato da una conferenza delle Nazioni Unite il 7 luglio 2017, aperto alla firma il 20 settembre 2017, entrato in vigore il 22 gennaio 2021, ovvero 90 giorni dopo la ratifica di almeno 50 stati. Il trattato è stato negoziato fra molti stati e molte organizzazioni non governative tra cui la International Campaign to Abolish Nuclear Weapons, ICAN.

b) Proposta di istituire i “Ministero per la pace”.

“Riteniamo che l’istituzione di un Ministero della Pace risponda allo spirito e alla lettera degli articoli 10 e 11 della Costituzione, del Preambolo e degli articoli 1 e 2 della Carta delle Nazioni Unite, del Preambolo e degli articoli 1 e 28 della Dichiarazione Universale dei diritti Umani, nonché della Dichiarazione sul Diritto alla Pace adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 19 dicembre 2016.”

Credo di poter aggiungere che anche ogni Amministrazione locale deve istituire l’Assessorato per la pace.

c) Non in mio nome.

c.1) Marcia mondiale della pace e della nonviolenza. La Marcia Mondiale è un progetto di sensibilizzazione sulla situazione internazionale riguardo ai conflitti armati, alla violenza e alla discriminazione in atto nel mondo, e di proporre la riduzione progressiva delle spese militari dei vari paesi e lo smantellamento degli arsenali nucleari.

     Inizia il 2 ottobre in occasione della “Giornata internazionale della nonviolenza” che coincide con l’anniversario della nascita di Mahatma Gandhi (1869).

     Prima marcia. 02.10.2009-02.01.2010.   Partita il 2 ottobre 2009 da Wellington in Nuova Zelanda, ha attraversato tutti i continenti e circa 100 nazioni, tra cui l’Italia dal 7 al 12 novembre, e si è conclusa il 2 gennaio 2010 a Punta de Vacas in Argentina.

     Seconda marcia. 02.10.2019-08.03.2020. La Seconda Marcia Mondiale si è svolta con partenza il 2 Ottobre del 2019 da Madrid e ritorno nella stessa città spagnola l’8 Marzo del 2020. Il percorso della Seconda Marcia è stato accorciato e buona parte delle tappe italiane annullate a causa dell’inizio della pandemia da COVID-19.

     Il Comitato promotore internazionale ha deciso, a partire dalla seconda marcia, di replicare la stessa ogni cinque anni, finché gli obiettivi non vengano raggiunti.

c.2) Mi limito solamente a citare, perché è già nota a tutti voi, la Marcia della Pace e della Nonviolenza Perugia-Assisi.

c.3) Pacifisti mondiali. Ricordiamo. Era il 15 febbraio 2003.

     I preparativi (e le menzogne) per la seconda guerra all’Iraq erano pronti. I ledears (e i vassalli e i gregari) della grande coalizione erano ormai alla decisione finale. Ma i loro cittadini non volevano quella guerra e organizzarono la manifestazione del loro dissenso nelle piazze di tutto il pianeta: da Est a Ovest per un giorno, ventiquattro ore, si sono susseguite in continuità tante manifestazioni nelle principali città di tutte le nazioni. Milioni di volontà che gridarono in piazza “non in mio nome”. A cui dobbiamo aggiungere la identica volontà di pace di tanti altri innumerevoli cittadini che non hanno potuto recarsi nelle piazze!

“Dal Giappone all’Alaska più di cento milioni di “cittadini del mondo” si danno la mano al ritmo della rotazione del pianeta, e per un giorno almeno realizzano quel “diritto alla superficie terrestre” che nel saggio Per la pace perpetua Immanuel Kant considerava spettante “in comune al genere umano” (dato che la Terra è una sfera e “nessuno ha più diritto che un altro a stare in un luogo di essa”)”. (MicroMega 2/2003 p.142)

     Qui di seguito riporto alcuni link per coloro che desiderano rivivere alcuni momenti dalla cronaca di quella giornata mondiale:

In piazza gli USA che non vogliono la guerra:

https://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2003/01_Gennaio/18/manifestazione.shtml

Manifestazione a Roma:

https://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2003/02_Febbraio/15/corteoroma.shtml

L’elenco delle città (793) che hanno partecipato a quella straordinaria protesta è ancora archiviato qui:

d) Campagna di pressione e vigilanza sulle “Banche armate”.

     Cito alcuni consigli che i pacifisti rivolgono a tutti i cittadini affinchè non diventino anche essi, a loro insaputa magari, complici dei guadagni derivati dalla produzione e dal commercio delle armi.

Promuovi nella tua associazione, nella tua parrocchia, nei gruppi culturali di cui fai parte un momento di approfondimento e di sensibilizzazione sul tema delle spese militari e del ruolo delle banche nel commercio di armamenti.

Chiedi di verificare se la banca della tua associazione, parrocchia ecc. ha emanato delle direttive sufficienti per un’effettiva limitazione delle operazioni di finanziamento e d’appoggio alle esportazioni di armi e, se no, chiedi di rivedere i criteri e le priorità nella scelta della banca.

Attivati presso il tuo comune chiedendo che nella scelta della tesoreria vengano introdotti criteri di responsabilità sociale per appurare il coinvolgimento delle banche in settori non sostenibili e in attività finanziarie a sostegno dell’industria militare e delle esportazioni di armamenti.

Ministero dell’economia e delle finanze: relazione 2021:

Tabella:

e) Minidecalogo politico per la Pace. E’ un testo elaborato da personalità e associazioni pacifiste  nel corso di un convegno di studi a Vicenza nel 2013.

e.1) Vi cito i titoletti del minidecalogo per incuriosirvi a leggerli nel testo originale.

.Difesa dell’art.11 della Costituzione Italiana e sua estensione europea.

.Trasformazione in difensiva del sistema della Difesa.

.Riequilibrio di bilancio tra prevenzione dei conflitti e spese militari.

.Trasparenza nelle voci del bilancio della Difesa.

.Potenziamento di una polizia internazionale ONU.

.Riconfigurazione delle presenze militari all’estero e ritiro dalle missioni non legittime.

.Bilancio del Servizio Civile per la difesa nonviolenta ecc.

.Ricostituzione del Comitato Consultivo per la Difesa Civile non armata e Nonviolenta.

.Legge sui Corpi Civili di Pace (CCP) per la trasformazione dei conflitti.

.Attivazione del Tavolo per gli Interventi Civili di Pace, con la società civile.

https://www.unimondo.org/Guide/Guerra-e-Pace/Peace-research/Mini-decalogo-politico-per-la-Pace-138441

e.2) Vi invito anche a leggere “Un decalogo per la pace” inviato da Giovanni Paolo II ai capi di stato (2002); il linguaggio etico di questo decalogo integra il linguaggio politico del decalogo citato sopra.

https://www.30giorni.it/articoli_id_277_l1.htm

f) Scuola e cultura. Siamo tutti testimoni che gli insegnanti in ogni ordine di scuola dedicano unità didattiche del loro lavoro con gli alunni all’educazione alla Pace. Qui trovate alcune proposte pubblicate affinchè ogni insegnante possa avvalersene come suggerimento da adattare nel lavoro con i propri alunni.

La scuola per la pace di Laura Tussi

La pace si studia di Raffaello Saffiotti

https://www.ildialogo.org/pace/NotizieC_1411900090.htm

Tirocinio curricolare Promuovere una cultura di pace e nonviolenza a livello locale e internazionale

Festival del libro per la pace e la nonviolenza” (prima edizione Roma 2-5 giugno2022.                     https://www.eirenefest.it/

Taranto Comune per la pace

https://www.comune.taranto.it/index.php/elenco-news/2838-taranto-comune-per-la-pace

Un nuovo umanesimo per un mondo nuovo: VIII Simposio Mondiale del Centro Studi Umanisti

https://www.pressenza.com/it/2021/02/un-nuovo-umanesimo-per-un-mondo-nuovo-viii-simposio-mondiale-del-centro-studi-umanisti/

g) Esperienze e relazioni che costruiscono la pace.

g.1) Corpo europeo di solidarietà. La UE non ha realizzato “un corpo civile di pace”, ma ha istituito per i giovani dai 18 anni ai 30 una esperienza formativa certamente propedeutica a facilitare la pace tramite esperienze di solidarietà.

https://europa.eu/youth/solidarity/mission_it

g.2) fair trade commercio equo e solidale. Relazioni di pace sono favorite anche dalle tante associazioni che organizzano un commercio “equo e solidale” con comunità fra comunità di produttori e noi consumatori. Una relazione che può essere sostenuta convenientemente da tutti i cittadini.

g.3) Gemellaggio fra città. Il gemellaggio (town twinning), ideato in Europa attorno al 1950, rappresenta la stipulazione ufficiale di un’unione fra due o più comunità (province, città metropolitane o comuni), allo scopo di cooperare e collaborare in diversi settori – quali il politico, l’economico, il commerciale, il sociale, l’educativo, il culturale, etc. – e di stabilire rapporti duraturi nel tempo.

https://europacittadini.beniculturali.it/it/gemellaggio

g.4) L’accoglienza dei migranti. Infine il problema più cruciale fra quelli attuali per la coscienza dell’umanità: l’accoglienza dei migranti. Per la coscienza dell’umanità la accoglienza dei migranti costituisce attualmente la linea dell’orizzonte. Come non sappiamo se la linea dell’orizzonte unisce o separa la terra e il cielo, così la nostra coscienza collettiva agisce in maniera ambigua: da una parte siamo testimoni e attori di azioni di solidarietà fraterna ma contemporaneamente di norme di respingimento disumano e criminale. Come noi oggi giudichiamo la generazione che ci ha preceduto per la follia criminale di Auschwitz così inostri figli giudicheranno noi per la discriminazione per i respingimenti criminali verso i migranti che giungono per mare e per terra. Accanto alla accoglienza solidale vi sono muri di leggi, di pietre e di onde che non possiamo dobbiamo tollerare.

https://www.altalex.com/documents/news/2014/04/08/testo-unico-sull-immigrazione-titolo-ii#titolo2

h) La pace con la Terra.

h.1) Ri-conversione. La Terra è Madre che ci sostiene. Basta rapinarla. Le sue ricchezze non siano più usate per procurare morte.

No arsenali sì ospedali. Alfonso Navarra

http://www.blog-lavoroesalute.org/no-arsenali-si-ospedali/

Proposta alternativa al riarmo nucleare. Convegno Comitato Civiltà dell’Amore

https://www.sanfrancescopatronoditalia.it/notizie/societa/proposta-alternativa-al-riarmo-nucleare-%C2%A0-52348

Le 12 proposte di Rete disarmo

h.2) Ecologia globale. Tutti i “compiti” dei pacifisti, pur nella loro diversità, convergono per difendere la “casa comune”.

Carta mondiale della natura 1982

Conversione ecologica: lettera al premier

http://www.numeripari.org/2021/02/27/lettera-al-premier-conversione-ecologica-ora-una-svolta/

La carta della Terra

https://www.villaggioglobale.eu/clubdibudapest/la-carta-della-terra.html

La Carta della Terra IT 1992.

https://www.villaggioglobale.eu/clubdibudapest/la-carta-della-terra-it-1992.html

La Carta della terra IT aggiornata

https://www.villaggioglobale.eu/clubdibudapest/la-carta-della-terra-it-aggiornata.html

Proposte per una carta della terra delle Nazioni Unite

War free – Rete Imprenditori, Commercianti e Professionisti per la Pace e la Transizione Ecologica

https://www.warfree.it/it/la-rete-warfree

3.- Riflessioni

     Cari amici, dopo queste rassegne resta da aggiungere che esse rappresentano solo una parte, minima, del lavoro di quanti si impegnano per la pace. Bisogna infatti ricordare che la pace è l’obiettivo complessivo per la convivenza dell’umanità, e che per esso si può collaborare in tanti modi diversi. Non è escluso il talento di nessuno. Sono tante le ricette per preparare i bocconi per la colomba.

     Innanzi tutto il contrasto alle armi e alle guerre. Infatti i termini pacifismo e pacifisti indicano, in senso stretto, coloro che chiedono di cancellare le guerre dalla storia. Purtroppoi pacifisti sono ritenuti utopisti, sognatori che dormono e non vogliono vedere la realtà, quasi ridicolizzati. Ma non è così: non sono solo Giovanni, Luigi, Franco, ecc. cioè poche persone a volere cancellare a guerra, ma abbiamo visto che anche organizzazioni e istituzioni internazionali e sovranazionali sono state create ed esistono per questo scopo. Sono state pure esse fondate da ridicoli sognatori dormienti?     

     Ma anche tante altre esperienze. Pace, infatti, non è solamente assenza di guerra, ma è un insieme di relazioni sociali e internazionali finalizzate alla conoscenza reciproca, alla condivisione di esperienze, a scambi di beni economici senza sfruttamento e nella giustizia, alla condivisione di scoperte scientifiche per la salute e per il benessere, alla protezione insieme della unica casa comune la terra, ecc. Tutti questi sono percorsi per la pace, sono bocconi per la colomba

     Per concludere, nella lettera precedente “bocconi per il lupo” ho descritto come siamo immersi in una società che affida l’esistenza del suo benessere alla guerra; in questa ho descritto come contemporaneamente la stessa società è anche incamminata sul percorso verso la pace. Vorrei quindi lasciarvi la convinzione che non esistono due società contrapposte, la militarista e la pacifista, ma esiste una unica coscienza dell’umanità che è dialetticamente in cammino verso la pace. Dico dialetticamente perché, come oggi siamo in grado di valutare la follia delle guerre passate così diventiamo sempre più pronti e capaci di vedere la follia delle guerre che saremo tentati fare in futuro. La tentazione non mancherà. Ma saremo più consapevoli e capaci di far volare la colomba, robusta e forte.

Mario Cucchi

www.pace3016.com

nonno.nuvola@tin.it

Varese 22.05.2022                                       

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